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    December 12

    La truffa del Gruppo Rad

    Scrivo questo post a distanza di quasi due settimane dell'avvenimento solo per essere sicura di non sfasciare la tastiera dal nervosismo.
    Circa due settimane fa, alla peterpanesca continua ricerca del Lavoro che Non c'è, mi imbatto in un annuncio a dir poco interessantissimo:
    PER APERTURA NUOVO CENTRO COMMERCIALE RICERCHIAMO PERSONALE AMMINISTRATIVO, MAGAZZINIERI, SCAFFALISTI ECC. PER COLLOQUIO CONTATTARE IL NUMERO 0640501957. 
    Chiamo subito e mi fissano un colloquio per lunedì senza spiegarmi un accidente all'infuori dell'indirizzo, Via Vito Giuseppe Galati 70, e del nome dell'azienda, TDM del Gruppo Rad. Con il positivismo pollyannesco che mi contraddistingue nella mia testa è già partito il film della mia Grande Occasione: allora, il nuovo centro commerciale che sta per aprire è senza dubbio quello di Guidonia, con la mia laureetta in tasca non dovrei avere problemi a farmi assumere nella direzione come impiegata amministrativa. Insomma, male che vada cercano qualche commessa.
    Vado quindi al colloquio piena di belle speranze e con me in attesa ci sono altre quattro persone, tutte attirate dallo stesso annuncio. Il tale che mi accoglie in questo bell'ufficio comincia a parlare di quant'è bella e buona e importante l'azienda per la quale lavora, mi parla di pubblicità, distribuzione conto terzi, fa finire in ing ogni parola che dice, marketing, recruiting, cazzaroling e la mia faccia assume sempre più le fattezze di un punto interrogativo. Naturalmente non chiede nulla di me, il mio curriculum nelle sue mani viene degnato della stessa attenzione che la sottoscritta riserva solitamente ai volantini della svendita di tappeti turcociprioti che trovo attaccati ai tergicristalli della macchina e che pigramente lascio lì sperando che la decomposizione della cellulosa faccia il suo corso.
    Riesco a dire che ho risposto all'annuncio candidandomi per una figura di tipo amministrativo, alla luce del mio titolo di studio consistente in una laurea triennale, soprattutto per evitare che il tale pensi che voglia continuare a fare la commessa; finalmente la macchinetta oratoria si arresta per guardarmi come se fossi manna dal cielo, invitandomi a una "giornata di prova" per il giorno dopo (e solo per il giorno dopo), con orario dalle 8.20 alle 19. Io esito un tantino perchè non sarà facile chiedere un secondo giorno di riposo dal lavoro, ma lui puntualizza che l'incontro con tutti i candidati "E' SOLO PER DOMANI".
    Ok, allora penso che ci porteranno in questo centro commerciale in semi costruzione per effettuare delle prove e scegliere lo staff che si occuperà della direzione, dell'amministrazione, del magazzino... Morale della favola, la minchiona fiduciosa accetta.
    Pur colma di interrogativi quali:
    . perchè dalle 8.20 alle 19? Possibile che servano quasi 10 ore per fare delle prove?
    - Perchè non mi hanno chiesto a che tipo di mansione aspiro ma lo ha fatto dire a me comunque guardandomi come se avessi detto che a casa ho un mucchio di panni da stirare?
    - Perchè quest'uomo non ha voluto sapere nemmeno se so come si accende un computer?
    Ma soprattutto : - PERCHE' NON CI HO CAPITO UNA MINCHIA?
    Il giorno successivo mi sveglio all'alba piena di belle speranze. Immaginandomi seduta in un ufficio per sostenere queste prove indosso un tailleur di raso, scarpe con il tacco a spillo e cappottino bianco. E non ve lo dico per informarvi sulla moda dei disoccupati del momento, ma perchè tenendo a mente la mia tenuta vi sarà facile immaginare come il mio stato d'animo muterà nelle ore successive.
    Arrivo quindi in questo sfavillante ufficio e noto che la sala d'aspetto è stipata di persone. A questo  punto una solerte segretaria mi porge un foglio da firmare in cui la sottoscritta acconsente a trattenersi per un'intera giornata con il personale del Gruppo Rad. Ci capisco sempre meno ma la Pollyanna dentro di me è già seduta in un ufficio pronta a mostrare le proprie sottovalutate abilità.
    Nel frattempo nell'altra stanza pare si stia svolgendo una festa: musica da discoteca a tutto volume e cori maschili di esortamento e incitazione da farmi pensare di esser finita per sbaglio nel backstage de "il Gladiatore".
    Dopo pochi minuti viene fatto il mio nome, entro nell'ufficio del tale che il giorno prima terminava ogni parola in ing e vengo presentata a un nanetto capellone con una terribile faccia da furbo che si presenta come mio "formatore" (?) e che mi invita a seguirlo. Con una velocità inaspettata rispetto al mezzo metro di gambe che si ritrova, tempo trenta secondi e sono davanti alla sua macchina. Mmmh. Salgo nel posacenere su ruote che questo tale chiama automobile e dal momento che questa si mette in moto mi viene presentato un energumeno pelato seduto sul sedile posteriore che fino a quel momento era rimasto in silenzio per essere sicuro che alla sua vista mi prendesse quantomeno un infarto.Mmmmmh.
    Il nanetto corre come un pazzo sul raccordo, senza smettere mai di raccontarmi forbitamente la favola del Gruppo Rad, che dalla Ferrero è passata alla Juventus, poi alla Tim, alla Wind, alla Tre, alla Sorgenia... Passata a fare che, un saluto, dù chiacchere, 'n caffè, a fa che? Non è chiaro. Alla fine spunta la frase distribuzione in conto terzi e capisco che la cosa non ha nulla a che vedere con il centro commerciale a Guidonia, ma non smetto di sperare in una mansione d'ufficio all'interno di questo Gruppo Rad. Il nanetto infatti continua a parlare di UFFICI che devono aprire, UFFICI da gestire, UFFICI UFFICI UFFICI ma intanto la direzione che ha preso è verso l'autostrada che porta a Firenze.
    Perfetto, come minimo ora mi aprono come una cozza e vendono i miei organi nel sud est asiatico.
    A questo punto ci tengo a sottolineare ancora una volta come ne abbia piene le tasche della vendita diretta, del mio desiderio di una scrivania e di come questo desiderio possa essere realizzato rispondendo ad un annuncio che è stato molto preciso, al contrario della vaghezza nebbiosa che aleggia intorno a questa vicenda.
    A proposito di nebbia, scopro che la mia destinazione è nella ridente località di Soriano nel Cimino, in provincia di Viterbo e ai confini del Lazio, nonchè probabilmente del mondo conosciuto. Per rendervi l'idea, sono sicura che il regista Christophe Gans abbia rinunciato all'idea di farne la location ideale per Silent Hill solo per la difficoltà di raggiungimento della stessa con mezzi che non siano asini, muli, capre e altri simpatici quadrupedi da cortile.
    La macchina viene parcheggiata in una stretta stradina del borgo medioevale e mentre la qui presente minchiona si domanda come mai sia stata scelta proprio Soriano nel Cimino come sede per un ufficio, il nanetto e la montagna tirano fuori due variopinti trolley con il logo della Tre. MMMMMMH...
    Finalmente, quando sono ormai lontana da ogni possibilità di fuga, il nanetto accenna a farmi capire qualcosa, ma, com'è nel suo stile, me lo maschera sotto la definizione di ricerca statistica. La suddetta ricerca consiste nell'informare le aziende presenti sul territorio dell'offerta della Tre che prevede la consegna di un telefonino a costo 0 a patto di ricaricare mensilmente una sim che l'impenditore deve quindi attivare seduta stante. Non c'è quindi NESSUN OBIETTIVO DI VENDITA.
    Se vabbè.
    Inoltre dal momento che qua non stamo a pettinà le bambole ma stiamo facendo una ricerca statistica, il 100% delle aziende deve essere visitato e tutti gli imprenditore informati. E che aziende ci saranno a Soriano nel Cimino?
    L'ortofrutta con la fruttarola di ottant'anni che guarda il telefono domandandosi che cazzarola di peperoni fanno cresce al giorno d'oggi, l'officina con il meccanico che parla una lingua sconosciuta, lo studio commerciale con l'unico commercialista al mondo ch non possiede un computer, e infine il negozio di intimo con la signora che "nce gapisco mica niente, sà" e che alla fine si fa convincere a fare un abbonamento internet mensile con la chiavetta wireless continuando a ripetere "ma semo siguri che è aggratisee?" impapocchiata continuamente dal nanetto che è a posto con la coscienza perchè effettivamente la chiavetta è a costo zero, l'abbonamento purtroppo no. Del resto è colpa della cliente che non gli ha fatto delle domande precise. Inoltre, sempre perchè lo scopo non è la vendita, alla firma del contratto i due sembra abbiano fatto sei al super enalotto.
    A questo punto chiedo chiaramente se l'andazzo della giornata sarà sempre questo e mi si risponde di no, che nel pomeriggio andremo "in ufficio".
    La faccio breve: la sottoscritta in tacchi e cappottino bianco passerà le successive sei ore facendo su è giù tra i sanpietrini di Soriano nel Cimino e prendendo tutta la pioggia, l'umidità e il freddo possibili mentre il nanetto e la montagna continuano la loro ricerca statistica cercando di smerciare quanti più cellulari possibili e ripetendo come dei cretini gli stadi che compongono questa presentazione, dal saluto alla chiusura, con lo stesso atteggiamento di chi sta obiettivamente contribuendo al salvataggio del mondo.
    Amareggiatissima e ammutolita, impossibilitata a chiamare Luca per farmi venire a prendere a bordo della blindo pesante perchè, fateve du risate, A SORIANO NEL CIMINO NESSUN CELLULARE PRENDE MANCO SE CALA IL PADRETERNO, vedo scorrere le ore fino allo scoccare delle sei. Ora appunto in cui si raggiunge il fantomatico ufficio. Che altri non è IL SOLITO UFFICIO, quello del colloquio, quello di stamattina, il solito fottutissimo ufficio dove non trovo traccia dei candidati che erano con me all'inizio della giornata. Ma non finisce qua. Vengo portata nella sala principale dove una ventina di uomini bercianti si danno gran pacche sulle spalle, si scambiano cellulari, scribacchiano su moduli con sottofondo un assordante musica da discoteca. E soprattutto ognuno di loro è sinceramente convinto di essere il braccio destro del Padreterno. Qui mi viene porto un test sul quale si baserà la mia ipotetica assunzione. Ah ah ah (risata malefica).
    Dopo aver risposto accademicamente a tutte le domande sulla ricerca statistica, gli stadi della presentazione, le qualità di uno-che-fa-questo-mestiere senza definizione, mi sfrego le mani per l'ultima che mi rimane: ALLA LUCE DELLA SUA GIORNATA DI PROVA, SAREBBE PIU' INTERESSATO A UNA MANSIONE COME QUELLA DEL SUO FORMATORE O AD UNA DI TIPO DIRIGENZIALE?
    Intuendo che il dirigente è lo stesso minchione degli ing del giorno prima, che quindi ha cominciato come il nanetto minchione che oggi mi ha appestato con le sue orribili sigarette, scrivo candidamente: MI CANDIDO PER UNA MANSIONE DI TIPO AMMINISTRATIVO, OVVERO PER LA FIGURA RICERCATA ALL'INTERNO DEL VOSTRO ANNUNCIO.
    Durante i  successivi dieci minuti vengo assalita dal gruppo di Salvatori del Mondo, che urlando per sovrastare la musica assordante fanno la fila per venirmi a scassare i cabasisi, presentandosi come uomini riusciti, in carriera, con tutta la vita davanti, contenti di avere finalmente una collega donna (si perchè sono l'unico esemplare di sesso femminile nella stanza e nell'ufficio) guardandomi come se fossi Pandora scesa dall'Olimpo per portare un pò di grazia a una incivile e primitiva popolazione maschile. Aspettandomi di veder spuntare da un momento all'altro Maria De Filippi, qualche oscena opinionista e la musichetta che fa taratatatarara, capisco che il peggio della giornata è stata la mia tacita elezione a tronista del Gruppo Rad, il che mi porterà a diventare di almeno dieci punti più stupida e dai cui effetti mi sto riprendendo con una terapia giornaliera di romanzi di Oriana Fallaci, ma dalla quale non mi sono ancora del tutto ripresa.

    Concludo questo post destinato a tutti coloro che vengono adescati con false inserzioni semplicemente per essere convinti ad intraprendere l'impossibile carriera (se così si può definire) del promoter. Cercando sul web ho trovato un'informazione molto utile: oltre a servirsi di uffici siglati come la TDM (che altre non sono che le iniziali del minchione che mi ha fatto il colloquio) , non fatevi ingannare dalle altre società di cui si serve il Gruppo Rad: parlo della BlueJuice, dello Studio 21, New Opportunities, Movida, NRG Sun. Nel caso si inventino altri nomi diversi da questi e quindi difficili da individuare, ricordatevi che il Gruppo Rad si occupa della distribuzione:
    nel campo della telefonia per conto della British Telecom (fissa), di cui fa parte Tele2 e H3G (mobile).
    nel campo dell'energia elettrica/Gas: Sorgenia
    Tv digitale: Sky.
    Presto si occuperanno inoltre della distribuzione dei Telepass per conto della Società Autostrade. Drizzate le orecchie se sentite tra i vari ing nominare queste aziende e questi prodotti.
    Perchè questo sputtanamento quando questo povero Gruppo Rad si occupa solo di promozione, e obiettivamente il lavoro del promoter è in continua espansione e proprio in quanto lavoro va rispettato dal momento che migliaia e migliaia di persone lo effettuano onestamente e basano su esso il loro sostentamento (e a cui rivolgo tutta la mia stima)?
    PER LA MANCANZA DI SINCERITA', PER L'ADESCAMENTO, PER L'INQUALIFICABILE ATTEGGIAMENTO UTILIZZATO PER LA RICERCA DEL PERSONALE.
    Se mi interessasse questo tipo di mansione, inserirei come parola chiave all'interno di un qualsiasi sito per la ricerca del lavoro, il termine PROMOTER. Mi si spiegherebbe fin dalla telefonata o dal colloquio iniziale a cosa vado incontro, mettendomi in condizione di ponderare la situazione.
    Se invece cerco una MANSIONE AMMINISTRATIVA, leggo le parole APERTURA NUOVO CENTRO COMMERCIALE e addirittura la ricerca di SCAFFALISTI, come posso poi definire l'annuncio stesso alla luce della giornata passata con i dipendenti del Gruppo Rad?
    UNA TRUFFA.
    E sono stata una signora.
    Ovviamente non finisce qui: questo post è stato appena segnalato alla redazione de "Le Iene", con annessi tutti i link delle pagine web che definiscono appunto una truffa questo metodo di adescamento del Gruppo Rad, con centinaia e centinaia di testimonianze di persone che come me hanno perso una giornata (e nel caso delle storie delle persone assunte, anche molto di più) nonchè la speranza di trovare quantomeno un barlume di ONESTA' all'interno di un mondo, quello del lavoro, che sembra aver murato tutte le sue porte.


    PS: (nel post successivo la mia discussione con il minchione capoccia dell'ufficio, nonchè la mia rivalsa femminista/sindacalista/incazzista). 

     





    November 05

    I Love Obama

    Io amo quest'uomo. Probabilmente perchè è democratico. Probabilmente perchè ergerà un muro dagli otto anni di dittatura Bush. Probabilmente perchè somiglia a mio papà.

    Ma molto più probabilmente lo amo per un motivo in particolare, quello che lui stesso ha enunciato appena eletto Presidente: lui è la rappresentazione vivente del mito che vede l'America come luogo in cui tutto è possibile.  

    Non è un discorso filoamericano, ma quest'uomo mi spinge a pensare alla condizione in cui invece verte il mio Paese: in America accade che un qualsiasi kenyano che vive in un villaggio può vincere una borsa di studio per Harvard, laurearsi e mettere al mondo un figlio che a poco più di quarant'anni diventa Presidente degli Stati Uniti.

    In Italia puoi avere talento, essere un genio, studiare e spezzarti la schiena ma se non conosci un cardinale, un politico, un chirurgo puoi anche dimenticarti persino di lavorare. E non è un luogo comune ma la triste realtà che io stessa vivo sulla mia pelle.

    Ci sono molte cose che non amo dell'America ma le possibilità che offre ai giovani sono probabilmente l'esempio di ciò che manca all'Italia:

    la democrazia.

    Menomale che Silvio c'è!

    E menomale che Silvio c'è!
    http://www.nove.firenze.it/foto/dimostrazione_studenti.jpg

    In breve: perchè scuola e università stanno manifestando da settimane anche se molto democraticamente il governo afferma che "sti studenti in piazza saranno una decina e sono pure tutti di sinistra e quindi noi con quelli di sinistra non ci parliamo perchè osano dire che non siamo democratici?"
    Oggetto della contestazione sono 2 articoli della legge 133/2008 che si occupa del riassetto finanziario dell’Italia. Questi articoli sono il 16, che sancisce la possibilità per le università pubbliche di diventare fondazioni di diritto privato, e l’articolo 64, che delibera ingenti tagli per scuola e università.
    Detto così non sembra niente di nuovo, in realtà si sta toccando il fondo:
    - far diventare le università fondazioni di diritto privato significa nello specifico permettere agli istituti di acquisire i fondi necessari al loro mantenimento come meglio credono, in parte alzando le tasse e rinunciando a consegnare borse di studio (collegandosi con la legge successiva), in parte accettando finanziamenti anche da aziende private di ogni tipo. Si tratta di autentiche sponsorizzazioni che vanno al di là della lista di partnership accanto al logo dell'università: per fare un esempio, se Banca Mediolanum sovvenziona l'Università di Milano, saranno secondo voi ben viste lezioni, professori e programmi che tendono a screditare la figura di Berlusconi? Oppure, se "l'Unità" destinasse fondi all'Università di Roma Tre, pensate che nei programmi di storia possano essere inserite ad esempio le nefandezze del comunismo?
    Ma a prescindere dalla politica, non si può permettere che l'istruzione universitaria venga pilotata da interessi economici di nessun tipo. Non dovrebbero esistere università di destra e università di sinistra, università degli agricoltori e università degli imprenditori, università di serie A perchè hanno ottenuto migliori finanziamenti scendendo di più a compromessi, ed Università di serie B che non trovando sponsor perchè magari ritenute meno appetibili sul mercato, vengano abbandonate a loro stesse alzando le quote di iscrizione o semplicemente offrendo un servizio scadente.
    Oltre alla morte dell'equità e della libertà dell'istruzione nelle università italiane (e vi posso assicurare che fino a un anno fa queste caratteristiche spingevano la sottoscritta a frequentare i corsi anche a due giorni dall'intervento al naso quando il medico me lo aveva tassativamente proibito), la conseguenza principale sarà il divario sempre più grande tra classi nella società italiana. Io che sono figlia di un operaio e di una casalinga ho potuto laurearmi grazie alle borse di studio che ora non ci sono più, e nel caso non avessi avuto i meriti necessari avrei pagato la quota più bassa in base al reddito della mia famiglia (questo dal secondo anno, ovvero da quando si insediò il governo Prodi, guarda un pò!). Se avessi cominciato a studiare da quest'anno, con l'innalzamento delle tasse e l'inesistenza della borsa di studio, avrei dovuto probabilmente rinunciare non solo ad una istruzione universitaria, ma anche alla possibilità di alzare il livello di classe della mia famiglia aspirando ad una vita migliore. I ceti medio-alti che possono permettere ai propri figli di studiare in università private, otterrano difatto il mantenimento del loro status perchè il figlio di un avvocato farà l'avvocato mentre il figlio di un operaio farà l'operaio (a tre mesi + tre mesi + tre mesi).
    Forse non sembra una grande novità, (guardare per esempio la sottoscritta) ma ora questa ingiustizia da terzo mondo è diventata una legge.
    - Ma se come me ormai vi siete laureati o diplomati e ve ne frega poco, a meno che non abbiate intenzione di avere una vostra famiglia anche nel futuro più remoto, l'articolo 64 dovrebbe interessarvi: tagliare i fondi alle scuole primarie inventandosi pagliacciate come quella del "maestro unico" non è propriamente una nuova idea di scuola, come ha detto la Gelmini. Tanto per cominciare il maestro unico stava nel libro "Cuore", correva l'anno di grazia 1886. Calcolando che in una classe ci sono dai venti ai trenta bambini, calcolando che di questri trenta almeno cinque sono extracomunitari e avranno problemi con la lingua, calcolando che almeno uno è diversamente abile, calcolando il fenomeno del bullismo in esponenziale crescita : o questa maestra fa parte dei Fantastici 4 o non capisco come possa farcela. Che istruzione riceveranno questi bambini? E dei migliaia e migliaia di insegnanti che già stanno in una situazione precaria non invidiabile, che cosa abbiamo intenzione di farne? Li spediamo nel terzo mondo come i rifiuti di Napoli? Ma se nemmeno di questo vi interessa perchè pensate che alle carenze scolastiche potre sopperire voi aiutando i vostri figli a studiare, vi dico l'ultima e me ne vado a letto: i tagli prevedono anche una diminuzione dell'orario scolastico. E se alle superiori guarderete vostro figlio con invidia, pensate all'atto pratico: il "tempo pieno" non esisterà più, l'orario fisso sarà di sei ore giornaliere, ovvero dalle 8 alle 14. Per l'80% delle persone che escono da lavoro alle 16, mi spiegate i pargoli dove li parcheggiate per quelle due ore? O si paga onerosamente una baby sitter (e c'è bisogno di soldi) o iscrivete i vostri figli ad una scuola privata (ancora più soldi).
    Vedete che il profilo che ho disegnato è sempre più chiaro? L'operaio e la sua famiglia saranno sempre più in difficoltà, mentre dall'altra parte del muro i ricchi saranno sempre più ricchi e i loro figli ancora di più. E andranno anche al governo. E quando dovranno tagliare da qualche parte, andranno a tagliare dove le conseguenze non cadranno su di loro, ovvero sui servizi pubblici a partire dalla scuola, perchè loro possono permettersi di usufruire dei privati. E sapete perchè hanno bisogno di questi soldi? Per "aiutare" Alitalia, che invece di andare a fanculo visto che i suoi manager non stati in grado di mantenerla all'attivo, così come è giusto che crolli qualsiasi altra azienda, viene "aiutata dallo Stato" (che siamo noi) perchè "sarebbe una vergogna per l'Italia rinunciare alla sua compagnia di bandiera". Ma non è una vergogna che tutti i debiti di Alitalia siano stati pagati con i soldi degli italiani e che tra gli acquirenti dell'azienda "risollevata" ci siano Marina e Piersilvio Berlusconi?
    Non voglio attaccare col solito pistolotto antiBerlusconiano, io quest'uomo lo ammiro persino perchè è un genio dell'imprenditoria. Ma ripeto: un imprenditore guarderà agli interessi degli imprenditori o dei lavoratori? Non è perchè è brutto e cattivo, è semplicemente giusto che sia così.
    Ed è giusto che gli italiani caproni se lo tengano.
    Avaffanculo. 

    October 31

    E alla fine arriva Wally!

    C'è chi per l'anniversario regala dei fiori, chi cioccolatini, chi un completino intimo, chi un copriscooter Tucano.

    E poi c'è chi regala un criceto (meraviglioso).  

    Il cucciolo in questione è un adorabile roditorino pelosissimo delle dimensioni di una noce che Luca mi ha fatto trovare all'interno della sua gigantesca gabbietta (del criceto, non di Luca) sulla cassapanca in camera. Il suo nome è Wally, come il robottino della Walt Disney che ha condizionato negli ultimi giorni il nostro modo di chiamarci (Wally?? IIvaaa?? per tutto il giorno, anche perchè nel film non dicono nient'altro!); è un Winter White varietà Perla, ovvero un meraviglioso batuffolino bianco con una striatura grigia sulla testa e delle meravigliose manine rosa con cui riesce ad agguantare qualsiasi cosa e ad arrampicarsi ovunque.

    Il piccolino era già stato addocchiato nel negozio di animali vicino alla gioielleria dove lavoro, anche perchè era impossibile non notarlo: nei cinque minuti in cui siamo stati a guardarlo scompisciandoci dalle risate Wally è stato in grado di arraffare un altro criceto e ribaltarlo, fargli una specie di solletico sulla pancia, lanciarsi dalla ruota, arrampicarsi sulle sbarre verticali, arrivare a quelle del soffitto, raggiungere il centro della gabbia e lì lasciarsi penzolare sorreggendosi con una sola manina prima di crollare sull'amichetto di prima. Ovviamente Luca lo ha riconosciuto (era anche l'unico bianco) e ha deciso di regalarmelo sapendo che un animaletto come quello sarebbe stato apprezzato di più di cento diamanti (sono strana lo so).

    Dopo l'entusiasmo iniziale ci siamo trovati a dover fronteggiare il problema che la nostra conoscenza del mondo dei criceti non va oltre la visione di qualche puntata di Hamtaro. Ci siamo quindi documentati su vari siti internet per giorni, diventando tuttologhi in ambito cricetesco. Ecco quindi che mettiamo a disposizione del grande pubblico, qui su questo blog, il nostro incommensurabile sapere al riguardo.

    Tanto per cominciare abbiamo scoperto che i criceti hanno qualche piccolo handicap che a volte causa comportamenti un tantinello idioti.

    Ad esempio i criceti non vedono oltre i cinquanta centimetri al massimo e guardano sempre per aria quindi se li prendi in mano devi stare attento a non farli muovere troppo perchè loro non si rendono conto dell'altezza, si lanciano e si spalmano sul pavimento. Inoltre sono animali molto suscettibili, tendenti ad innervosirsi per cose che possono sembrare piccolezze ma che per loro sono autentiche tragedie (è un pò come se avessero sempre il ciclo praticsmente). Per esempio essendo molto intelligenti ma con pochissima memoria, spostare la ruota o la casetta all'interno della gabbia può mandare nel pallone il criceto facendogli perdere il senso dell'orientamento. Il risultato è che il tesorino si incazza appunto quanto un criceto siberiano.

    Il criceto inoltre è terribilmente territoriale: questo spiega perchè la convivenza di due criceti dello stesso sesso è quasi impossibile dal momento che ognuno marca il territorio con il proprio odore facendo incazzare da morire l'altro e portando a combattimenti senza esclusione di colpi.

    Se pensate quindi di prendere una coppia di sesso diverso sappiate qualche numero: il criceto va in calore una volta ogni due settimane, l'accoppiamento avviene SEMPRE e dopo tre settimane la femmina potrebbe sfornare da uno a una dozzina di cuccioli. Dopo il primo attimo di smarrimento che ci porta a domandarci cosa diavolo farne di dieci vermini rosa e senza pelo (pare che nel sugo non siano granchè), nel caso in cui possiate regalarli o riportarli al negozio di animali che vi ha venduto la coppia, sappiate che: 

    - non potete toccarli perchè sennò la femmina non riconosce l'odore e li ammazza.

    - i cuccioli ci mettono un mese a diventare autonomi, nel frattempo la mamma può tornare in calore, riaccoppiarsi e sfornarne altri dieci. A questo punto lo stress post parto porta la femmina a pensare che porca miseria pure il marito potrebbe fare qualcosa visto che s'è divertito anche lui. Se il marito continua a guardare la partita della juve incurante della prole, la femmina potrebbe incazzarsi e gonfiarlo di mazzate. Il maschio ferito potrebbe però dare la colpa di tutto ai cuccioli che hanno reso intrattabile sua moglie e potrebbe addirittura ucciderli tutti. La madre ferita a questo punto ammazza il padreInsomma tempo trenta secondi e vi ritrovate nella gabbia il cimitero degli elefanti.   

    Mi spiace deludervi, ma alla luce di tutto ciò la Ham Ham House è una bufala. Forse era una copertura per una casa chiusa cricetesca. Mi auguro che la Carfagna ne sia all'oscuro.

    A questo punto vi chiederete: si vabbè però il criceto da solo nella gabbia mi muore di solitudine. Maddechè! Ma chi sta meglio di lui! Il criceto ama stare solo e non dividere il suo spazio con nessuno. Con l'uomo però è molto affettuoso, e dopo il primo attimo in cui cercherà di staccarvi le falangi a morsi, arriverà con il tempo a saltarvi sulla mano facendosi accarezzare.

    Facendo un breve riassunto quindi il criceto è un pò orbo, tendente al nervosismo e a fare cose senza senso, molto territoriale,un pò solitario ma con slanci di grande affetto e con una memoria pari a zero. A parte i gradi della vista mi viene da pensare che Luca me lo abbia regalato perchè crede che io e Wally abbiamo molte cose in comune.

    September 10

    Piccoli mostri

    Mamma incontra la sua amica Nadia sotto casa, insieme alla figlioletta di quest'ultima, Chiara, una pischelletta di appena 7 anni. Dopo i classici "ciao, come stai, tutto bene, son contenta", mamma le dà la notizia del mio matrimonio per giugno dell'anno prossimo.
    Nadia :"Oddio, ma come mai si sposa così piccola?"
    Mamma: "Che ne so, esigenze loro..."
    Chiara (7 anni, lo sottolineo): "NON E' CHE E' INCINTA?"

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    August 25

    Le cronache di Castelnuovo: il Topo

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    Dopo esser stato la causa del ritorno a casa dei miei della mia adorabile gatta Pallina, ancora una volta gli avvenimenti confermano la regola di base: in casa mia c'è posto per una bestia sola. Luca.
    Molti abitanti di Castelnuovo appartenenti al mondo animale non conoscono questa regola, quindi tentano ripetutamente di infiltrarsi nella nostra dimora, certamente speranzosi di trovare chissà dove, in qualche anfratto tra i computer, il televisore e l'xbox, qualche traccia di materiale commestibile. E' forse ora di smentire questa fuga di notizie: E' IMPOSSIBILE: il cibo varca la soglia e dopo pochi minuti è già nell'apparato digerente di Luca. Mi spiace.
    Insomma, questa fuga di notizie ha fatto in modo che in casa nostra sia stata registrata in passato la presenza di opilionidi (per chi è curioso di sapere cosa sono, che clicchi sul nome), gatti (uno solo, innamorato di Pallina... ancora oggi si può trovarlo nelle notti di luna piena a guardare la nostra finestra... com'è romantico!) e un topo.
    Ora questo avvenimento del topo non è da sottovalutare: circa un mese fa, dopo aver tentanto di cucinare del pollo in padella e aver reso l'aria irrespirabile con il fumo, mi sono trovata a tenere aperta la porta di casa di sera per un bel pezzo. Quando rientro mi accorgo che un grazioso topolino è entrato e sta grattando come un disperato nell'angolo sinistro del camino. Luca dice che in seguito alla visione del topo dentro casa lui mi abbia prima sentito gridare come una pazza, poi mi abbia fatto scendere dalle scale di casa del vicino per poi farmi salire su una sedia: ovviamente sono tutte illazioni.
    A questo punto la scena è stata esilarante: Luca da bestia qual'è voleva a tutti i costi ucciderlo per paura che si infilasse dietro la lavatrice o il frigo o il mobile dove ci sono tutti i suoi gingilli multimediali: io l'ho minacciato con la richiesta di divorzio se si fosse permesso di uccidere un essere vivente in casa mia.
    A questo punto Luca ha preso una scopa e una paletta e ha pensato che forse poteva convincere il topo (che ancora grattava a squittiva nell'angolo del camino) ad uscire fuori da casa nostra così com'era entrato, dalla porta.
    Ma appena avvicina la scopa all'animale, questo sparisce. E non è che ha fatto puff come nei giochi di magia, è sparito in un buco del camino praticamente invisibile a occhio nudo e comunicante probabilmente con il centro della terra. Entrambi contenti di non aver macchiato di sangue il nostro nido, mettiamo un sanpietrino nel posto dove il topo è sparito e Luca afferma: "Domani mattina prendo il cemento e chiudo quel buco maledetto". Ovviamente siamo ancora tutti ad aspettare che questa mattina veda la luce.
    L'altro ieri sera mi viene voglia di pollo e lo ricucino: nuovamente nebbia in Val Padana e ancora porta di casa aperta, ma stavolta non mi muovo dall'uscio e aspetto che il fumo si diradi quanto meno per permettermi di vedere cosa succede in casa mia. Convinta di non aver visto entrare niente e nessuno, mi chiudo la porta alle spalle e me ne vado a dormire. Il giorno dopo però, quando vado a preparare la colazione, mi accorgo di strane noccioline nere sul davanzale della finestra. Chi ha cacato sul mio davanzale?
    "LUCAAAAAAAAA!!! C'E' CACCA DI TOPO SUL DAVANZALE!!!"
    "Ma figurati se i topi salgono sui davanzali, e che so', Superman? Sarà stato un passero".
    Un passero con una malformazione al colon, forse. La presenza delle suddette strane noccioline anche sul pianerottolo che porta al piano di sopra fa ammettere anche al nostro Piero Angela che forse forse è veramente cacca di topo, o di superman, che dir si voglia. Dopo un attimo di nervosismo realizziamo che forse il topo è entrato dalla porta ed è uscito dalla finestra salendo sul davanzale. Tutti contenti chiudiamo il capitolo Gus Gus (il topino di Cenerentola)  e relativi escrementi... Fino alla sera in cui io torno a casa e prima ancora di sbuffare perchè per l'ennesima volta Luca non ha fatto i piatti, ariecco la cacca SUL MIO LAVANDINO!
    Questa non me la doveva fà. Sul lavandino NO.
    Luca torna da lavoro e rivolta casa come un pedalino ma l'unica cosa che scopriamo è che il topo ama la buona musica perchè ha lasciato un altro ricordino nel subwoofer. A parte questo però di roditori neanche l'ombra.
    La prova del nove per sapere se il topo è ancora in casa nostra (e menomale che so 50 metri quadri) è quella di lasciare del formaggio in giro e andare a dormire. Il giorno dopo, dove c'era il formaggio, mancava solo la mancia e il bigliettino con i complimenti allo chef.
    Qui si ride davvero: mentre io vado a lavoro per un turno massacrante dalle 12 alle 22, Luca si trasforma in Rambo e va in ferramenta per chiedere agli esperti una soluzione: dopo aver scartato l'ipotesi del veleno, sia perchè se il topo deve morì almeno non voglio che soffra, ma soprattutto perchè ser si va a rintanare chissà dove come gli elefanti lo troveremo quando nuove forme di vita gli ridaranno la possibilità di muoversi facendomelo trovare sul comodino, rimane una sola alternativa.
    Alle 14 circa quindi Luca mi manda un messaggio:
    "Amore per il topo ho comprato delle tavolette appiccicose, quando torni dovresti trovarlo lì. Dopo ti chiamo e ti dico quello che devi fare".
    In fin dei conti se ne sentono di storie sulle interferenze: questo che mi manda un messaggio del genere non può essere il mio futuro marito. Decido di chiamarlo per ricevere conferma.
    A questo punto il sosia del mio fidanzato mi informa sul fatto che dopo averlo rapito, ha acquistato realmente delle tavolette appiccicose. Non solo: dopo 10 ore di lavoro la sottoscritta, al suo rientro a casa, dovrebbe cercare queste tavolette in casa, trovarne una con sopra il povero topo appiccicato, vivo e terrorizzato, prenderlo come se nulla fosse cercando di non farsi divorare dall'animale disperato e metterlo tranquillamente in un sacco dell'immondizia gettandolo vivo nel primo cassonetto disponibile.
    Ditemi voi che dovevo fare.
    Ho attaccato il telefono aspettando che l'effetto allucinogeno della colla lo facesse tornare in
    sè.

     

    Conclusione: Dopo un brevissimo scambio di battute in cui la sottoscritta ha incenerito i tre capelli sulla testa del fidanzato con una sola, terribile occhiataccia, Luca ha chiuso le tavolette in bagno sperando che il topo non avesse messo su casa tra i miei assorbenti e una trousse della Bottega Verde e al suo ritorno ha provveduto personalmente all'installazione delle suddette al piano inferiore. Tempo cinque minuti e il piccolo Gus Gus (che proprio tanto piccolo non era) ci si è andato a spiaccicare. Dopo aver assistito coraggiosamente alla cattura dall'alto della tromba delle scale, la sottoscritta ha fatto il fioretto di non mangiare nutella per una settimana per lavarsi dalla colpa dell'omicidio di un essere vivente e ha lasciato a Luca il compito di portare topo e tavoletta fuori dalla loro casa, senza mai smettere di guardarlo con l'espressione di chi fa notare al proprio quasi marito che nun se lamentasse perchè sta a fà metà del dovere suo.


     

    August 15

    Tu est ma vie en rose...

    L'immagine “http://www.dressaday.com/audrey_sabrina.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

    Des yeux qui font baisser les miens
    Un rire qui se perd sur sa bouche
    Voila le portrait sans retouche
    De l'homme auquel j'appartiens

    Quand il me prend dans ses bras
    Qu'il me parle tout bas
    Je vois la vie en rose
    Il me dit des mots d'amour
    Des mots de tous le jours

    Et moi, ca me fait quelque chose
    Il est entrè dans mon coeur
    Une part de bonheur
    Dont je connais la cause
    C'est lui pour moi, moi pour lui
    Dans la vie
    Il me l'a dit, l'a jurè pour la vie
    Et, dès que je l'apercois
    Alors je sens en moi
    Mon coeur qui bat

    Des nuit d'amour à ne plus finir
    Un grand bonheur qui prend sa place
    Les ennuis, le chagrins s'effancent
    Heureuse, heureuse à en mourir


     Due occhi che fanno abbassare i miei
    Un sorriso che si perde sulla sua bocca
    Ecco il ritratto senza ritocchi
    Dell'uomo a cui appartengo

    Quando mi prende tra le sue braccia
    Mi parla piano
    Io vedo la vita in rosa
    Lui mi dice parole d'amore
    Le parole di tutti i giorni
    E in me questo provoca qualcosa
    Lui è entrato nel mio cuore
    Una parte di felicità
    Di cui conosco la causa:
    Lui è per me la mia vita 
    ed io per lui lo stesso.
    Me l'ha detto, l'ha giurato, per la vita
    E da quando me ne sono accorta
    Allora io sento in me
    Il mio cuore che batte

    Notti d'amore a non finire
    Una grande felicità prende il suo posto
    I fastidi, i dispiaceri si cancellano
    Sono felice, felice da morire...

    August 14

    Grazie all'angelo custode di Robertina!

    L'immagine “http://byfiles.storage.live.com/y1pa1OxigjkRzCOrI59_Apy3VzR75MLgSu_z_GUrDYcWPtRcCbiaNGqDMWVcNgtd9ql” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.
    Non finiremo mai di ringraziare l'angelo custode che lunedì sera ha protetto la nostra Roberta e ha fatto in modo che potesse uscire quasi incolume da un bruttissimo incidente automobilistico...
    Fortunatamente a distanza di 4 giorni il suo maritino Emanuele (nonchè mio testimone) è già in grado di riderci su, descrivendomi il suo occhio...
    "Minchia tesò, era grosso quanto er pugno mio, se ce scriveva Prada sopra ce 'nfilava dentro tutti gli oggetti personali!"
    ... nonchè la palpebra ...
    "... era tarmente cadente che appena la vedevi espremevi er desiderio!!!"
    Torna presto in forma Robby!!!
     
    July 20

    Sampei si diventa vol. 2

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    Continua la nostra avventura nel fantastico mondo delle carpe, ma soprattutto dei pesci gatto. Ecco qui tutte le foto degli intrepidi Sampei, ossia Trippy, Luca, Stefano, Daniele, Manu e Ciccio in qualità di osservatore. Io manco a dirlo, ho banchettato con un sano pic nic cinese.
    Momenti topici della serata sono stati i seguenti:
    - Daniele è riuscito a pescare una carpa, togliendo finalmente a tutti la curiosità di sapere che faccia avesse.
     - Nuovo esperimento di Luketto, usare come esca una Big Babol: ecco spiegato il fenomeno di strani palloncini rosa nell'acqua rinvenuti al Lago Smeraldo di Latina.
    - Stefano ha riscontrato una strana coincidenza: l'atto del pescare provoca un'inspiegabile spalancamento del suo stomaco, portandolo a chiedere continuamente cibo e a fare discorsi del genere:
          Daniele: "Luchè sta attento al mais che qua Stefano s'attacca all'amo per mangiasselo!"
          Stefano: "Tu ce scherzi ma io ce vado matto pe'l mais... Io l'ho già addocchiato il barattolino, non me lo posso magnà mai perchè mi padre nell'insalata di riso ce mette solo il tonno! Voi lo lasciate là, non capite, qua c'è gente che soffre!".

    L'immagine “http://byfiles.storage.live.com/y1pnQNleQQb2aQdeNGFuGwgi2oeOcfOhh-pKHrqCk3j3Ym_1oDtw7zrKcJtX97Qrb10” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

    July 17

    Sampei si diventa

    http://www.robozzy.com/catalogo_titolipre90/VHS_Sampei.jpg

    L'estate è giunta e il nostro gruppo ha deciso di passare un sabato sera diverso, all'insegna del divertimento più sfrenato e della trasgressione: si va tutti al carpodromo!
    Per chi non lo sapesse, le carpe non vengono prese a bocciate ma lo scopo del recarsi in loco è quello appunto di pescarle. I 4 piccoli Sampei, ovvero Trippy, Luca, Stefano, Daniele e Alessandro (in veste di collaboratore) si sono quindi cimentati nella pesca delle carpe, tirando fuori dall'acqua solo viscidissimi pesci gatto e insultandosi affettuosamente ogni cinque minuti mentre noi donnine abbiamo organizzato un pic nic cinese strafogandoci alla facciaccia loro.
    La perla della serata è stata quando Stefano ha agganciato il secondo pesce della sua vita, ha ingaggiato con lui una breve lotta per poi vedere soffiarsi via esca, amo e galleggiante, ricomparso poi più volte nel corso della serata dalla parte opposta del laghetto esclusivamente per sbeffeggiarlo.
    Costretto a riorganizzare tutto l'ambaradam ormai sparito tra i flutti, ha ha preso in mano la situazione dimostrandosi un vero lupo di lago:
    Ste: "Allora regà, me devo imparà assolutamente a mette sto amo de merda"
    Daniele: "Aspetta, te lo metto io"
    Ste: "No, noi, devo imparamme, sennò ogni volta vi rompo le scatole..."
    Daniele: "Allora, prendi l'amo, poi fai un nodo a capitano, uno a bocca di lupo, lo rigiri, rifai il nodo..."
    Ste: "CHI E' CHE ME METTE L'AMO PER CORTESIAAAAA?"
     
    Non paghi, sabato si replica. Se famo altre quattro risate.

    Le Cronache di Castelnuovo

    Luca,di ritorno dalla caserma, in mimetica e capelli al vento, incontra Gabriele, il figlio di tre anni del nostro vicino di casa Paolo:
    Gabriele: "Ciao!"
    Luca: "Ciao..."
    Gabriele: "Come ti chiamiiiii?"
    Paolo: "Gabriele, presentati prima tu, a papà!"
    Gabriele: "Io mi chiamo Gabrieeeeleeee!"
    Luca: "Ah piacere! Io mi chiamo Luca"
    Gabriele: "Ma allora sei una femminuccia?"
     
    Aggiornamento:
    Luca,pochi giorni dopo, incontra nuovamente il piccolo Gabriele sotto casa.
    Luca: "Ciao Gabriele!"
    Gabriele guarda il papà interrogativo.
    Paolo: "Ricordati che non è una femminuccia!"
    Gabriele: "Ciao LUCO!"
    July 14

    ... Arriva un momento nella vita... il 20 giugno 2009

    ... Arriva un momento nella vita di un'uomo in cui bisogna fare un passo importante...

    Chi era al Makkeroni quella sera del 13 giugno ha partecipato alla serata più bella della mia vita...
    Quella in cui il cassetto dei sogni sembra svuotarsi...
    Quella in cui niente è più bello di quegli occhi verdi che ti guardano dal basso, intimiditi, speranzosi, meravigliosi...
    Quella in cui ti stacchi dal suolo perchè le tue ali ti hanno chiesto se le vuoi sposare...

    ... E così il 20 giugno 2009 noi saremo qui, per non lasciarci mai più...

    L'immagine “http://byfiles.storage.live.com/y1pc6c4-NNSlFgI_4lIbCq9QtnOQKawvqRUboyodVtMHmtkYBk4Op8UzvJMpgjTlV9Y” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

    June 03

    I Love Sex and the City

    Meraviglioso...

    June 02

    Mi avete scassato i cabasisi!!!

     

    Ci sono alcune cose che non capisco:
    1) Perchè tutti possono permettersi di fare ritardo come le Poste, le Ferrovie dello Stato, l'allaccio dell'adsl e nessuno dice niente, mentre alla sottoscritta avete scassato i cabasisi per due mesi pe ste benedette foto?
    2) Perchè, se sapete benissimo che se non metto le foto sul blog in tempi brevi è solo perchè sono una donna impegnata, la notte mi trasformo in una supereroina e salvo quotidianamente il mondo, se siete a conoscenza di tutto ciò perchè continuate a scassarmi i cabasisi come suddetto?
    3) Perchè, se non volete aspettare la tempistica minima della supereroina, le foto le fate fare sempre a lei e nessuno si porta uno straccio di macchinetta fotografica manco usa e getta nelle occasioni di ritrovo tipo il compleanno del Maschio? E dire che molti di voi possiedono un apparecchio per immortalare le immagini, che sia digitale, su rullino o su tavoletta d'argilla. Per non dire che c'è tra noi persino chi le vende! Dunque, se non portate con voi un apparecchio fotografico, perchè scassate i cabasisi?
    4) Perchè le foto d capodanno fatte da Stefano le ho avute a Pasqua, tra l'altro tramite Luca, tra l'atro con l'utilizzo della mia pennetta usb e tra l'altro sono riuscita a scaricarle dal suo pc solo recandomi nella sua residenza e cogliendolo in flagrante con la cartella delle foto aperta, eppure malgrado il disagio subito io i cabasisi non li ho scassati???
     
    Per concludere, le foto le ho messe, ho scritto le didascalie e vi ho fatto pure l'intervento blog in parte per informare chi non avesse saputo della creazione dell'album ma soprattutto per dire a tutti che
    MI AVETE SCASSATO I CABASISI!
    ...
    malgrado ciò vi voglio bene comunque! A bocca aperta
     

    ... Brevissimamente!!!

    Che fine ho fatto?
    Semplicemente, in ordine cronologico:
    - Io e Luca ora viviamo insieme e siamo praticamente sposati. La residenza è a Castelnuovo di Porto, zona Roma nord.... Una meraviglia di paese, una meraviglia di casetta, una meraviglia d'uomo... Cuore rosso
    - Il  7 maggio mi sono laureata, 108 su 110, il voto che più si addice a chi studia ma non vuole essere un secchione... Ma anche il voto che più si addice a chi trova un presidente di commissione che passerà l'estate sulla tazza.
    - Da martedì lavoro nell'Agenzia Generale di Alleanza e Banca Generali nella Gestione delle Risorse Umane... Sembra chissà che a dirlo e a scriverlo con le dovute maiuscole ma ancora devo capire bene di cosa si tratta. Quando lo saprò ve lo dirò A bocca aperta
     
    Insomma nulla di nuovo e neanche di particolarmente rilevante!
     
    Scusate l'ermetismo ma devo ancora lavare praticamente tutta casa e l'adobile dolce metà gioca a Call Of Duty dalle 3 del pomeriggio, su x Box Live e con Stefano. Così sapete tutti di chi è la colpa.
    E me devo pure sbrigà perchè stasera devo obbligatoriamente andare al cinema a vedere Sex and the City... Mi auguro che Carrie trovi pace con il suo Big come io l'ho trovata con Trippy!
     
    PS: Siccome sono perfetta ma non mi hanno caricato il programma di cucina... Non so cucinà. Quindi chi voglia aiutare me e lo stomaco di Luca nel superamento delle difficili missioni che si presentano quotidianamente all'ora di pranzo e di cena, sono ben accette trascrizioni di ricette facili e veloci che non siano a base di pesce, verdure amare e non abbiano bisogno di odori quali prezzemolo, basilico e quant'altro perchè mi stanno sui cabasisi.
    PPS: Non so se si nota ma Camilleri e Montalbano si stanno facendo spazio nella mia vita. Quindi se dico "ammucciare" invece di nascondere, "cabasisi" invece di palle e "santiare" invece di bestemmiare, sapete perchè.
     
     
    April 09

    Si può fare !!!

    E visto che non sono una che viene a dirvi chi votare senza spiegarvi il perchè, vi posto i

    dodici punti del programma di Governo del Partito Democratico.

    INFRASTRUTTURE - «Primo: modernizzare l'Italia significa scegliere come priorità le infrastrutture e la qualità ambientale - ha detto - per colmare il ritardo che l'Italia ha accumulato. Diciamo no alla protesta Nimby e sì al coinvolgimento e alla consultazione dei cittadini. Sì agli impianti per produrre energia pulita, ai rigassificatori, ai termovalorizzatori e al completamento della Tav».

    MEZZOGIORNO - Secondo punto programmatico «è il grande obiettivo di innovazione del Mezzogiorno, della sua crescita, che è la crescita dell'Italia». Veltroni dice no ad una «politica che disperda fondi in una miriade di programmi, mentre diciamo sì a una drastica e veloce revisione dei programmi europei».

    SPESA PUBBLICA - Terzo obiettivo «il controllo della spesa pubblica». Negli anni di governo della destra - spiega Veltroni - è aumentata la spesa primaria corrente, «mentre il governo Prodi ha risanato e migliorato i conti pubblici. Per questo il nostro slogan è spendere meglio, spendere meno».

    RIDUZIONE TASSE - Il quarto obiettivo del Pd «è fare quello che non è mai stato fatto: ridurre le tasse ai contribuenti leali, ai lavoratori dipendenti e autonomi che oggi pagano troppo». Un obiettivo che si traduce nello slogan: «Pagare meno, pagare tutti».

    LAVORO DONNE - Quinto punto del programma «è investire più di quanto mai sia stato fatto sul lavoro delle donne». Perché «oggi in Italia ci sono tre patologie: bassi tassi di occupazione femminile, bassa natalità e alti tassi di povertà minorile. E noi vogliamo trasformare il capitale umano femminile in un asso per la partita dello sviluppo».

    CASE IN AFFITTO - Al sesto punto programmatico c'è il problema della casa. Veltroni vuole aumentare le case in affitto e la «costruzione di circa 700 mila nuove case da mettere sul mercato a canoni compresi tra i 300 e i 500 euro».

    DOTE FISCALE - Settimo obiettivo «è quello di invertire il trend demografico mediante l'istituzione di una dote fiscale: 2500 euro al primo figlio e aiuti per gli asili nido». Veltroni ha quindi rimarcato la necessità della lotta alla pedofilia, «il più orrendo dei crimini».

    UNIVERSITA' - Ottavo posto nel programma del Pd è quello dell'università. «Cento nuovi campus universitari e scolastici entro il 2010 «perché la società dovrà contare sul talento e sul merito dei ragazzi italiani».

    PRECARIETA' - Nono punto: «la lotta alla precarietà, la qualità del lavoro e la sua sicurezza». Per Veltroni «la sicurezza sul lavoro è un diritto fondamentale della persona umana, che non può essere comprato e venduto a nessun prezzo». Quanto ai giovani precari dovranno raggiungere il minimo di 1.000 euro mensili come nel resto d'Europa.

    SICUREZZA - Decimo obiettivo è quello della sicurezza «perché far sentire sicuri i cittadini è uno dei principali obiettivi del Pd». Il segretario del Pd vuole maggiori fondi per le forze dell'ordine e ribadisce la certezza della pena come uno dei cardini dell'azione di governo del centrosinistra.

    GIUSTIZIA - Undicesimo punto è quello della giustizia e della legalità. Ricordando le parole di Napolitano Veltroni dice «che da troppi anni c'è uno scontro nel Paese sulla giustizia e tra politica e magistratura. Proporremo norme innovative per la trasparenza delle nomine di competenza della politica. Nel nostro ordinamento inseriremo il principio della non candidabilità in Parlamento dei cittadini condannati per reati gravissimi connessi alla mafia, camorra e criminalità organizzata o per corruzione o concussione».

    INNOVAZIONE - Ultimo e dodicesimo punto è quello dell'innovazione: «Vogliamo portare la banda larga in tutta l'Italia e garantire a tutti una tv di qualità». Il segretario del Pd dice che è necessario superare il duopolio tv «e correggere gli eccessi di concentrazione delle risorse economiche, accrescendo così il pluralismo e la libertà del sistema».

    Sfido chiunque a trovare qualcosa di storto in questo programma e in una persona come Veltroni. Lo so che tutti fanno tante promesse e la situazione è sempre la stessa ma a questo punto è meglio votare per Berlusconi che è sulla scena politica da dieci anni e ci ha portati in queste condizioni o è meglio dare la fiducia a una persona nuova? Proviamoci, proviamoci, proviamoci.

    SI PUO' FARE!!!

    Pensateci...

    Mancano 5 giorni alle elezioni e mi sembra giusto sfruttare questo spazio per dire una cosa a tutti.

    La politica italiana verte in una situazione triste come poche, sono decenni che gli italiani votano per qualcuno sperando possa risollevare i problemi del Paese restandone puntualmente delusi. Questo può spingere molte persone a FREGARSENE affermando che tanto "è tutto un magna magna", "so tutti uguali", "la politica non mi interessa".

    Ma dire che la politica non ci interessa è come dire che non ce ne frega niente del nostro lavoro, delle tasse che paghiamo, della città in cui viviamo. E' impossibile fregarsene.

    Nella stragrande maggioranza dei casi, parlando con molte persone, ho notato che la tendenza di coloro che non si interessano molto di politica e che quindi alla vigilia delle elezioni NON HANNO LETTO NESSUN PROGRAMMA è quello di votare per la fazione, destra o sinistra, per la quale solitamente vota la famiglia.

    A Latina il problema è ancora più forte perchè la maggior parte delle famiglie durante la guerra ha ricevuto lavoro, terre e case da Mussolini, che pur non essendomi particolarmente simpatico soprattutto dopo l'allenza con Hitler, è stato veramente in grado di cambiare l'Italia pur se con una politica del terrore molto discutibile. Di conseguenza quella famiglia si ritene fascista e quindi di destra.

    Al contrario troviamo "comunisti" incalliti, (per quanto ci sia ancora in Italia un partito comunista, è palese che ne sia rimasto solo il nome) che incazzati con Mussolini e con il fascismo, disgustati dalla mancanza di libertà che ha segnato l'Italia di quel periodo ma soprattutto dalla morte di 11 milioni di persone bruciate nei forni crematori, si ostinano a definirsi "di sinistra" solo per onda contraria, e che quindi più votano ad estrema sinistra e meglio è.

    Tutto ciò è sbagliato. Ognuno di noi ha dei miti politici, c'è chi ha il poster Mussolini e chi ha la maglietta di Che Guevara, chi ha il portachiavi del fascio littorio e chi la spilletta con falce e martello.

    Liberissimi di pensarla come volete ma rendetevi conto di una cosa:

    FASCISMO E COMUNISMO NON ESISTONO PIU'. E SI SONO ENTRAMBI MACCHIATI DI GENOCIDI TERRIBILI, chi più chi meno.

    Dichiararsi quindi di destra o di sinistra solo perchè si è contro o a favore di Mussolini è come dire che si voterebbe Napoleone o Garibaldi. Fanno parte del passato e (in alcuni casi, ringraziando Dio) non torneranno mai più.

    Ciò che conta è il presente, e nel presente in Italia il confine tra destra e sinistra nella maggior parte dei casi non è più netto come una volta. Non funziona più che la destra è per il re e la famiglia e la sinistra per il proletariato e contro la chiesa.

    Oggi i politici di due fazioni diverse hanno molti punti in comune nei loro programmi, si trovano spesso daccordo su molte cose e ciò che fa veramente la differenza non è la fazione di appartanenza e a volte nemmeno il partito (perchè vorrei ricordare che in un partito di centrodestra come il PDL di Berlusconi troviamo anche Bossi e Calderoli con la Lega Nord). Ciò che fa veramente la differenza sono le persone che vanno al Governo ed è a queste persone che dobbiamo volgere la nostra attenzione.

    Quindi vi prego di non mettere la x su Berlusconi solo perchè è di destra e Mussolini vi ha dato la casa. E non mettete manco la x su Bertinotti perchè Mussolini lo dovevano bruciare nei forni crematori.

    L'Italia in questo periodo è in una crisi terribile e non è colpa solo della destra e solo della sinistra. Entrambi hanno sbagliato, chi falsificando un bilancio con un buco abissale e chi ha pensato di riempirlo in due anni mettendo in mutande gli italiani.

    Ma il problema fondamentale e che ci tocca tutti è il lavoro, quello su cui secondo la nostra Costituzione, si basa l'Italia. Il lavoro precario è quello che porta alla crisi economica, al minor potere d'acquisto, all'impossibilità di comprare una casa, sposarsi, mettere al mondo un bambino. Se ci pensate bene lavorando solo tre mesi e poi tornando a casa non si può fare niente. Nemmeno andare a ballare al Makkeroni alla fine del mese, se è questo quello che principalmente vi preoccupa.

    E' a questo che dovete pensare quando andate a votare, non che vostro nonno era un piccolo Balilla o che chi non aveva la tessera fascista veniva automaticamente licenziato e correva il rischio delle spedizioni punitive in casa propria.

    Pensate a quello che vi tocca ORA, ai problemi che abbiamo ORA e guardate chi è in corsa al governo ORA in un momento fondamentale. Non ve ne fregate, non pensate che il vostro voto non vale niente. Deve interessarvi, è il vostro Paese, è il vostro futuro, è praticamente la vostra vita.

    Detto ciò, se volete seguirmi leggetevi i 5 buoni motivi per non votare Berlusconi ( non ne ho voluti scrivere 50 per non infierire!) e il programma del Partito Democratico di Veltroni e in cabina elettorale votate per il PDI. Ah, non scrivete cose del tipo "Berlusconi Ladro", "Casini mi ti farei" e "Dux mea Lux" perchè vi annullano la scheda.

    Se invece ancora non siete convinti e il tempo per leggere i programmi non ce l'avete, in cinque minuti fate questo test:

    http://www.voisietequi.it/index.html

    Rispondendo a delle semplici domande su cosa ne pensate di argomenti quali il precariato, la guerra in Aghanista, la liberalizzazione delle droghe leggere o il conflitto di interessi, vi uscirà automaticamente il partito ideologicamente a voi più vicino. Avrete almeno la sicurezza di votare per qualcuno che la pensa come voi e vi accorgerete magicamente che avevo ragione quando destra e sinistra praticamente non esistono più.

    E menomale, lasciatemelo dire.

    5 buoni motivi per non votare Berlusconi

    1) Berlusconi è sulla scena politica da più di dieci anni, è un grande economista senza ombra di dubbio ma non è in grado di fare il presidente del Consiglio per un semplice motivo: pur di mantenere il suo posto non prova la benchè minima vergogna a dare pareri discordanti su tutto. Per fare un semplice esempio: LUI durante il suo governo ha dato il via alla missione in Afghanistan ritenendola necessaria per sostenere l'ONU. Quando Prodi in Parlamento ha varato il piano economico destinato alla missione in Afghanistan BERLUSCONI HA DETTO NO. Ma non ce l'aveva mandati lui? Mah.

    2) Calderoli (Lega Nord, lo stesso partito di Bossi, e dopo aver detto che secondo il senatùr dal Tevere in giù è tutta Africa non aggiungo altro perchè solo a nominarlo mi copro di bolle) ha ideato la legge elettorale vigente che, per farla breve, assegna i posti in parlamento in base ai voti ricevuti senza però garantire una maggioranza che permetta di far passare le riforme. LUI STESSO HA DEFINTO QUESTA LEGGE UNA "PORCATA". E' un uomo coerente, non c'è che dire. E si trova anche lui NEL PDL, con Berlusconi. Durante il governo Prodi, Berlusconi ha palesato più volte l'assoluta necessità di una RIFORMA ELETTORALE (varata sotto il suo governo). Quando il governo di Prodi è caduto tutti hanno proposto di riformare la legge elettorale prima di Aprile per garantire a chiunque salisse al governo un minimo di maggioranza. Ovviamente Berlusconi ha detto NO. Mah.

    3) Per oltre dieci anni il governo Berlusconi non si è preoccupato di saldare il debito pubblico non perchè gli dispiaceva tassare gli italiani ma perchè sapeva che così non lo avrebbero rieletto. Quindi il Ministro dell'Economia TREMONTI ha FALSIFICATO IL BILANCIO ITALIANO sperando che non se ne accorgesse nessuno. Se ne sono accorti quelli dell'Unione Europea, ci abbiamo fatto una figuraccia EPOCALE e Tremonti si è dimesso. E ora Berlusconi chi propone come ministro dell'Economia se vincerà le elezioni? TREMONTI. Mah.

    4) Ammetto che la riforma di Prodi per il risanamento del debito pubblico lasciata da Tremonti sia stata a mio avviso ESAGERATA. Ma domandiamoci una cosa molto semplice: da quando a livello economico le cose in Italia sono peggiorate? CON L'ARRIVO DELL'EURO. Com'è possibile che il costo della vita sia raddoppiato e gli stipendi siano rimasti sempre gli stessi? E perchè questa cosa è successa solo in Italia e negli altri Paesi Europei no? Semplice, perchè nel 2002, appena introdotto l'euro, doveva esserci un CONTROLLO DEI PREZZI. E controllo dei prezzi non significa scrivere su un cartellino il prezzo sia in euro che in lire per non far rincoglionire la gente. Significa controllare che LE IMPRESE PRODUTTRICI DI BENI DI CONSUMO di qualsiasi tipo rispettassero il valore della lira anche con il cambio in euro. Se un prodotto costava 20.000 lire il prezzo a cui andava rivenduto dal 2002 era di 10 euro o poco più. Eppure in pochissimo tempo tutto è RADDOPPIATO, quello che prima costava 50.000 lire ora costa 50 euro, ma l'inflazione non c'entra per un semplice motivo: se c'entrasse qualcosa mio padre che prima guadagnava 2 milioni e mezzo al mese ora dovrebbe guadagnare 2500 euro. Perchè ne guadagna solo 1250???

    E soprattutto: CHI C'ERA NEL 2002 AL GOVERNO FINO AL 2006? Berlusconi. Ma a lui non è certo convenuto, mica è un imprenditore: lo sappiamo tutti che fa l'operaio, esattamente come mio padre.

    5) L'ultimo motivo è semplicissimo: lo sappiamo bene che è un magna magna generale, che tutti vanno al Governo per arricchirsi, che ognuno guarda ai suoi interessi. Ma Berlusconi ha mentito più volte agli italiani, non ha provato vergogna a votare NO alle riforme che lui stesso aveva varato solo per far cadere un governo dove non comandava lui e questo non è un atteggiamento serio. Non si può dire dopo che si è governato per dieci anni, il giorno prima delle elezioni, TOGLIEREMO l'ICI SULLA PRIMA CASA! Se si poteva fare perchè non l'hai fatto in questi dieci anni, minchione? Perchè te ne esci solo ora che rischi di perdere le elezioni? Chi sbaglia deve prendersi le proprie responsabilità, non scaricare le colpe sugli altri continuamente sperando che nessuno si ricordi che il problema l'ha creato lui. E quando glielo si fa notare nelle interviste non si risponde :"Si ma non c'entra niente, al governo non ci devono andare i comunisti e comunque il PDL ha 10 punti di vantaggio!". Ma che c'entra? L'avessi sentito una volta rispondere coerentemente a un'accusa senza tirare in ballo sta storia dei comunisti. VELTRONI NON E' COMUNISTA e nelle sue liste PRODI NON C'E', anche perchè si è dimesso. Non c'è quasi nessuno del vecchio governo e soprattutto durante il governo Prodi Veltroni non c'era perchè faceva il sindaco di Roma. Ma lui deve dirlo tutte le volte, che è comunista, che il governo è lo stesso e che Veltroni in questi due anni non ha fatto nulla. Ma se non c'era??? Ma perchè deve sempre pensare che siamo tutti coglioni?!?! 

    Berlusconi è semplicemente un imprenditore e guarda all'Italia come un'azienda. Quindi sotto il suo governo è stato possibile il falso in bilancio di Tremonti, è stata possibile la riforma scolastica della Moratti che ha veramente rovinato la scuola italiana, soprattutto l'università. Questo non perchè non gliene freghi niente del suo paese ma perchè ha una mentalità troppo industriale e le riforme che vara il suo governo sono pensate per gli imprenditori. E l'esempio lampante è la LEGGE BIAGI che sta mettendo tutti noi giovani in una situazione di precariato insostenibile. Non è possibile lavorare solo tre mesi ed poi essere sostituiti da qualcun altro per altri tre mesi e così via, se l'azienda ha bisogno di me deve assumermi a tempo indeterminato! Non è possibile che ogni tre mesi cambia personale perchè così non paga i contributi ma ce li mette lo Stato! Come possono i giovani avere un minimo di futuro garantito dopo aver studiato ANNI se dopo tre mesi o sei mesi o un anno improvvisamente si ritrovano a spasso? Come possiamo semplicemente pensare di andare a vivere da soli e smettere di stare sotto le gonnelle dei genitori, di costruire una famiglia, di avere un minimo di sicurezza economica nel futuro se le imprese possono scambiarci come fossimo figurine?

    Noi che non siamo imprenditori, per una volta, pensiamo a noi stessi.

    Destra o sinistra c'entra poco, quello che conta è la persona che va al Governo.

    E BERLUSCONI NON DEVE ESSERE RIELETTO PER NESSUN MOTIVO!

    March 24

    Pasquetta!

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    Contro ogni previsione meteorologica, il branco oggi sfida le intemperie e va a fare pasquetta a Sezze (da leggere SZZ). Infatti non ha piovuto, ha solo grandinato. Per circa mezzora. E quando Adele ha predetto seraficamente "Mo arriva la tromba d'aria" conoscendo il soggetto tutti abbiamo temuto il peggio. Fortunatamente sono ancora qui a raccontarlo e non si contano dispersi sul campo.
    Malgrado piccoli inconvenienti dovuti al mio nuovo amico, Mr Espansore, che mi fa parlare come una vecchietta sdentata e mangiare come un neonato, sono riuscita anche io a rifocillarmi impiegandoci solo il quintuplo del tempo, facendo fare alla mia lingua acrobazie che al Cirque du Soleil glie fanno n'baffo, e permettendo così a Stefano di sbeffeggiarmi.
    Si è arrivati persino a insinuare che la mia passione per i fagioli avrebbe potuto aiutare la discesa verso Latina attraverso emissioni di gas naturali...Io non rispondo perchè sono una signora ma penso che gli estremi per dare le mie dimissioni da sostenitrice, domestica che rifà i letti, confidente e procacciatrice di fidanzate ci starebbero tutte.
    Di troppo si dovrebbe parlare per descrivere questa giornata, spero quindi che le foto parlino da sole perchè io sono da raccogliere con la cannuccia.
    Un'ultima parola però è rivolta agli assenti della giornata, Francesco che può sempre contare su di noi,lo sa bene, e Luca, il mio Trippy, da tre giorni in una situazione particolare della missione e che causerà presto la caduta totale dei miei adorati capelli. A quel punto saremo veramente identici! Ma scherzi a parte... 
     Tu sei come l'aria, amore, sei fondamentale e ci sei sempre...
    Alla prossima occasione però ci saremo TUTTI, nessuno escluso!
    Sennò Ciammy si arrabbia!
     
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    Breve spiegazione del nomignolo:
    Ognuno di noi ha un nomignolo con cui viene affettuosamente chiamato dagli altri. Appena avrò tempo farò una breve spiegazione per ognuno. Oggi però parlo di quello affibbiatomi da un paio di giorni a questa parte.
    Dopo Pandina, vista forma e colore della mia faccia dopo l'operazione, dopo Pallina (ma la presenza di omonimi quali il mio gatto, Luca e il coniglio di Fra ci ha fatto desistere), dopo Pisy che ha avuto vita brevissima per ovvi motivi, Pasu ha partorito CIAMMY.
    Perchè?
    Prendete appunti.
    Approfondita la nostra conoscenza, Pasu ha deciso che io devo necessariamente cambiare sesso per metter su famiglia con lei. Ma visti impedimenti e mancanze fisiche nonchè necessità materiali personali , mi ha consigliato di fare come le Lumaca Lumache, Lumaca ermafrodite per eccellenza e che possono quindi cambiare sesso all'occorrenza.
    E nella Pianura Pontina (nonchè sui monti Lepini) le lumache vengono chiamate CIAMMARUCHE. Ciammy per gli amici.
    Ed ecco qua.
    Ora, la motivazione mi lusinga, anche perchè unanimamente accettata dagli altri appartenenti del branco. Però, io non so come dirvelo... A parte necessità fisiologiche e fisiche risolvibili con simpatici accessori a batteria (Natascia consiglia), a parte la poligamia che non mi si addice più di tanto ma a cui potrei fare l'abitudine, considerando che una giovane con la sesta di reggiseno dotata di alettone anteriore abbia un risultato estetico discutibile... Ecco, io potrei pure abituarmi... 
    Ma ho paura che Trippy, per inspiegabili motivi e senza alcuna valida motivazione, non ne sarà felicissimo.
    Poi po esse che me sbaglio eh!
     
     
     
    March 22

    A te... Che sei sempre qui!

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    A te che sei l’unico al mondo, l’unica ragione per arrivare fino in fondo
    Ad ogni mio respiro, quando ti guardo
    Dopo un giorno pieno di parole senza che tu mi dica niente tutto si fa chiaro...
    A te che ho visto piangere nella mia mano, fragile che potevo ucciderti stringendoti un po’,
    E poi ti ho visto con la forza di un aeroplano prendere in mano la tua vita e trascinarla in salvo...
    A te che mi hai insegnato i sogni e l’arte dell’avventura, a te che credi nel coraggio e anche nella paura...
    A te che non ti piaci mai e sei una meraviglia
    , le forze della natura si concentrano in te,  
    Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano,
    Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano...
    A te che sei l’unico amico che io posso avere
    L’unico amore che vorrei se non ti avessi con me
    a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un' immenso piacere,
    a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
    a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
    a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
    a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei...