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*Skarleth*Perchè ogni giorno sia più bello di ieri e meno di domani! 12月12日 La truffa del Gruppo Rad Scrivo questo post a distanza di quasi due settimane dell'avvenimento solo per essere sicura di non sfasciare la tastiera dal nervosismo. Circa due settimane fa, alla peterpanesca continua ricerca del Lavoro che Non c'è, mi imbatto in un annuncio a dir poco interessantissimo: PER APERTURA NUOVO CENTRO COMMERCIALE RICERCHIAMO PERSONALE AMMINISTRATIVO, MAGAZZINIERI, SCAFFALISTI ECC. PER COLLOQUIO CONTATTARE IL NUMERO 0640501957. Chiamo subito e mi fissano un colloquio per lunedì senza spiegarmi un accidente all'infuori dell'indirizzo, Via Vito Giuseppe Galati 70, e del nome dell'azienda, TDM del Gruppo Rad. Con il positivismo pollyannesco che mi contraddistingue nella mia testa è già partito il film della mia Grande Occasione: allora, il nuovo centro commerciale che sta per aprire è senza dubbio quello di Guidonia, con la mia laureetta in tasca non dovrei avere problemi a farmi assumere nella direzione come impiegata amministrativa. Insomma, male che vada cercano qualche commessa. Vado quindi al colloquio piena di belle speranze e con me in attesa ci sono altre quattro persone, tutte attirate dallo stesso annuncio. Il tale che mi accoglie in questo bell'ufficio comincia a parlare di quant'è bella e buona e importante l'azienda per la quale lavora, mi parla di pubblicità, distribuzione conto terzi, fa finire in ing ogni parola che dice, marketing, recruiting, cazzaroling e la mia faccia assume sempre più le fattezze di un punto interrogativo. Naturalmente non chiede nulla di me, il mio curriculum nelle sue mani viene degnato della stessa attenzione che la sottoscritta riserva solitamente ai volantini della svendita di tappeti turcociprioti che trovo attaccati ai tergicristalli della macchina e che pigramente lascio lì sperando che la decomposizione della cellulosa faccia il suo corso. Riesco a dire che ho risposto all'annuncio candidandomi per una figura di tipo amministrativo, alla luce del mio titolo di studio consistente in una laurea triennale, soprattutto per evitare che il tale pensi che voglia continuare a fare la commessa; finalmente la macchinetta oratoria si arresta per guardarmi come se fossi manna dal cielo, invitandomi a una "giornata di prova" per il giorno dopo (e solo per il giorno dopo), con orario dalle 8.20 alle 19. Io esito un tantino perchè non sarà facile chiedere un secondo giorno di riposo dal lavoro, ma lui puntualizza che l'incontro con tutti i candidati "E' SOLO PER DOMANI". Ok, allora penso che ci porteranno in questo centro commerciale in semi costruzione per effettuare delle prove e scegliere lo staff che si occuperà della direzione, dell'amministrazione, del magazzino... Morale della favola, la minchiona fiduciosa accetta. Pur colma di interrogativi quali: . perchè dalle 8.20 alle 19? Possibile che servano quasi 10 ore per fare delle prove? - Perchè non mi hanno chiesto a che tipo di mansione aspiro ma lo ha fatto dire a me comunque guardandomi come se avessi detto che a casa ho un mucchio di panni da stirare? - Perchè quest'uomo non ha voluto sapere nemmeno se so come si accende un computer? Ma soprattutto : - PERCHE' NON CI HO CAPITO UNA MINCHIA? Il giorno successivo mi sveglio all'alba piena di belle speranze. Immaginandomi seduta in un ufficio per sostenere queste prove indosso un tailleur di raso, scarpe con il tacco a spillo e cappottino bianco. E non ve lo dico per informarvi sulla moda dei disoccupati del momento, ma perchè tenendo a mente la mia tenuta vi sarà facile immaginare come il mio stato d'animo muterà nelle ore successive. Arrivo quindi in questo sfavillante ufficio e noto che la sala d'aspetto è stipata di persone. A questo punto una solerte segretaria mi porge un foglio da firmare in cui la sottoscritta acconsente a trattenersi per un'intera giornata con il personale del Gruppo Rad. Ci capisco sempre meno ma la Pollyanna dentro di me è già seduta in un ufficio pronta a mostrare le proprie sottovalutate abilità. Nel frattempo nell'altra stanza pare si stia svolgendo una festa: musica da discoteca a tutto volume e cori maschili di esortamento e incitazione da farmi pensare di esser finita per sbaglio nel backstage de "il Gladiatore". Dopo pochi minuti viene fatto il mio nome, entro nell'ufficio del tale che il giorno prima terminava ogni parola in ing e vengo presentata a un nanetto capellone con una terribile faccia da furbo che si presenta come mio "formatore" (?) e che mi invita a seguirlo. Con una velocità inaspettata rispetto al mezzo metro di gambe che si ritrova, tempo trenta secondi e sono davanti alla sua macchina. Mmmh. Salgo nel posacenere su ruote che questo tale chiama automobile e dal momento che questa si mette in moto mi viene presentato un energumeno pelato seduto sul sedile posteriore che fino a quel momento era rimasto in silenzio per essere sicuro che alla sua vista mi prendesse quantomeno un infarto.Mmmmmh. Il nanetto corre come un pazzo sul raccordo, senza smettere mai di raccontarmi forbitamente la favola del Gruppo Rad, che dalla Ferrero è passata alla Juventus, poi alla Tim, alla Wind, alla Tre, alla Sorgenia... Passata a fare che, un saluto, dù chiacchere, 'n caffè, a fa che? Non è chiaro. Alla fine spunta la frase distribuzione in conto terzi e capisco che la cosa non ha nulla a che vedere con il centro commerciale a Guidonia, ma non smetto di sperare in una mansione d'ufficio all'interno di questo Gruppo Rad. Il nanetto infatti continua a parlare di UFFICI che devono aprire, UFFICI da gestire, UFFICI UFFICI UFFICI ma intanto la direzione che ha preso è verso l'autostrada che porta a Firenze. Perfetto, come minimo ora mi aprono come una cozza e vendono i miei organi nel sud est asiatico. A questo punto ci tengo a sottolineare ancora una volta come ne abbia piene le tasche della vendita diretta, del mio desiderio di una scrivania e di come questo desiderio possa essere realizzato rispondendo ad un annuncio che è stato molto preciso, al contrario della vaghezza nebbiosa che aleggia intorno a questa vicenda. A proposito di nebbia, scopro che la mia destinazione è nella ridente località di Soriano nel Cimino, in provincia di Viterbo e ai confini del Lazio, nonchè probabilmente del mondo conosciuto. Per rendervi l'idea, sono sicura che il regista Christophe Gans abbia rinunciato all'idea di farne la location ideale per Silent Hill solo per la difficoltà di raggiungimento della stessa con mezzi che non siano asini, muli, capre e altri simpatici quadrupedi da cortile. La macchina viene parcheggiata in una stretta stradina del borgo medioevale e mentre la qui presente minchiona si domanda come mai sia stata scelta proprio Soriano nel Cimino come sede per un ufficio, il nanetto e la montagna tirano fuori due variopinti trolley con il logo della Tre. MMMMMMH... Finalmente, quando sono ormai lontana da ogni possibilità di fuga, il nanetto accenna a farmi capire qualcosa, ma, com'è nel suo stile, me lo maschera sotto la definizione di ricerca statistica. La suddetta ricerca consiste nell'informare le aziende presenti sul territorio dell'offerta della Tre che prevede la consegna di un telefonino a costo 0 a patto di ricaricare mensilmente una sim che l'impenditore deve quindi attivare seduta stante. Non c'è quindi NESSUN OBIETTIVO DI VENDITA. Se vabbè. Inoltre dal momento che qua non stamo a pettinà le bambole ma stiamo facendo una ricerca statistica, il 100% delle aziende deve essere visitato e tutti gli imprenditore informati. E che aziende ci saranno a Soriano nel Cimino? L'ortofrutta con la fruttarola di ottant'anni che guarda il telefono domandandosi che cazzarola di peperoni fanno cresce al giorno d'oggi, l'officina con il meccanico che parla una lingua sconosciuta, lo studio commerciale con l'unico commercialista al mondo ch non possiede un computer, e infine il negozio di intimo con la signora che "nce gapisco mica niente, sà" e che alla fine si fa convincere a fare un abbonamento internet mensile con la chiavetta wireless continuando a ripetere "ma semo siguri che è aggratisee?" impapocchiata continuamente dal nanetto che è a posto con la coscienza perchè effettivamente la chiavetta è a costo zero, l'abbonamento purtroppo no. Del resto è colpa della cliente che non gli ha fatto delle domande precise. Inoltre, sempre perchè lo scopo non è la vendita, alla firma del contratto i due sembra abbiano fatto sei al super enalotto. A questo punto chiedo chiaramente se l'andazzo della giornata sarà sempre questo e mi si risponde di no, che nel pomeriggio andremo "in ufficio". La faccio breve: la sottoscritta in tacchi e cappottino bianco passerà le successive sei ore facendo su è giù tra i sanpietrini di Soriano nel Cimino e prendendo tutta la pioggia, l'umidità e il freddo possibili mentre il nanetto e la montagna continuano la loro ricerca statistica cercando di smerciare quanti più cellulari possibili e ripetendo come dei cretini gli stadi che compongono questa presentazione, dal saluto alla chiusura, con lo stesso atteggiamento di chi sta obiettivamente contribuendo al salvataggio del mondo. Amareggiatissima e ammutolita, impossibilitata a chiamare Luca per farmi venire a prendere a bordo della blindo pesante perchè, fateve du risate, A SORIANO NEL CIMINO NESSUN CELLULARE PRENDE MANCO SE CALA IL PADRETERNO, vedo scorrere le ore fino allo scoccare delle sei. Ora appunto in cui si raggiunge il fantomatico ufficio. Che altri non è IL SOLITO UFFICIO, quello del colloquio, quello di stamattina, il solito fottutissimo ufficio dove non trovo traccia dei candidati che erano con me all'inizio della giornata. Ma non finisce qua. Vengo portata nella sala principale dove una ventina di uomini bercianti si danno gran pacche sulle spalle, si scambiano cellulari, scribacchiano su moduli con sottofondo un assordante musica da discoteca. E soprattutto ognuno di loro è sinceramente convinto di essere il braccio destro del Padreterno. Qui mi viene porto un test sul quale si baserà la mia ipotetica assunzione. Ah ah ah (risata malefica). Dopo aver risposto accademicamente a tutte le domande sulla ricerca statistica, gli stadi della presentazione, le qualità di uno-che-fa-questo-mestiere senza definizione, mi sfrego le mani per l'ultima che mi rimane: ALLA LUCE DELLA SUA GIORNATA DI PROVA, SAREBBE PIU' INTERESSATO A UNA MANSIONE COME QUELLA DEL SUO FORMATORE O AD UNA DI TIPO DIRIGENZIALE? Intuendo che il dirigente è lo stesso minchione degli ing del giorno prima, che quindi ha cominciato come il nanetto minchione che oggi mi ha appestato con le sue orribili sigarette, scrivo candidamente: MI CANDIDO PER UNA MANSIONE DI TIPO AMMINISTRATIVO, OVVERO PER LA FIGURA RICERCATA ALL'INTERNO DEL VOSTRO ANNUNCIO. Durante i successivi dieci minuti vengo assalita dal gruppo di Salvatori del Mondo, che urlando per sovrastare la musica assordante fanno la fila per venirmi a scassare i cabasisi, presentandosi come uomini riusciti, in carriera, con tutta la vita davanti, contenti di avere finalmente una collega donna (si perchè sono l'unico esemplare di sesso femminile nella stanza e nell'ufficio) guardandomi come se fossi Pandora scesa dall'Olimpo per portare un pò di grazia a una incivile e primitiva popolazione maschile. Aspettandomi di veder spuntare da un momento all'altro Maria De Filippi, qualche oscena opinionista e la musichetta che fa taratatatarara, capisco che il peggio della giornata è stata la mia tacita elezione a tronista del Gruppo Rad, il che mi porterà a diventare di almeno dieci punti più stupida e dai cui effetti mi sto riprendendo con una terapia giornaliera di romanzi di Oriana Fallaci, ma dalla quale non mi sono ancora del tutto ripresa. Concludo questo post destinato a tutti coloro che vengono adescati con false inserzioni semplicemente per essere convinti ad intraprendere l'impossibile carriera (se così si può definire) del promoter. Cercando sul web ho trovato un'informazione molto utile: oltre a servirsi di uffici siglati come la TDM (che altre non sono che le iniziali del minchione che mi ha fatto il colloquio) , non fatevi ingannare dalle altre società di cui si serve il Gruppo Rad: parlo della BlueJuice, dello Studio 21, New Opportunities, Movida, NRG Sun. Nel caso si inventino altri nomi diversi da questi e quindi difficili da individuare, ricordatevi che il Gruppo Rad si occupa della distribuzione: nel campo della telefonia per conto della British Telecom (fissa), di cui fa parte Tele2 e H3G (mobile). nel campo dell'energia elettrica/Gas: Sorgenia Tv digitale: Sky. Presto si occuperanno inoltre della distribuzione dei Telepass per conto della Società Autostrade. Drizzate le orecchie se sentite tra i vari ing nominare queste aziende e questi prodotti. Perchè questo sputtanamento quando questo povero Gruppo Rad si occupa solo di promozione, e obiettivamente il lavoro del promoter è in continua espansione e proprio in quanto lavoro va rispettato dal momento che migliaia e migliaia di persone lo effettuano onestamente e basano su esso il loro sostentamento (e a cui rivolgo tutta la mia stima)? PER LA MANCANZA DI SINCERITA', PER L'ADESCAMENTO, PER L'INQUALIFICABILE ATTEGGIAMENTO UTILIZZATO PER LA RICERCA DEL PERSONALE. Se mi interessasse questo tipo di mansione, inserirei come parola chiave all'interno di un qualsiasi sito per la ricerca del lavoro, il termine PROMOTER. Mi si spiegherebbe fin dalla telefonata o dal colloquio iniziale a cosa vado incontro, mettendomi in condizione di ponderare la situazione. Se invece cerco una MANSIONE AMMINISTRATIVA, leggo le parole APERTURA NUOVO CENTRO COMMERCIALE e addirittura la ricerca di SCAFFALISTI, come posso poi definire l'annuncio stesso alla luce della giornata passata con i dipendenti del Gruppo Rad? UNA TRUFFA. E sono stata una signora.Ovviamente non finisce qui: questo post è stato appena segnalato alla redazione de "Le Iene", con annessi tutti i link delle pagine web che definiscono appunto una truffa questo metodo di adescamento del Gruppo Rad, con centinaia e centinaia di testimonianze di persone che come me hanno perso una giornata (e nel caso delle storie delle persone assunte, anche molto di più) nonchè la speranza di trovare quantomeno un barlume di ONESTA' all'interno di un mondo, quello del lavoro, che sembra aver murato tutte le sue porte. PS: (nel post successivo la mia discussione con il minchione capoccia dell'ufficio, nonchè la mia rivalsa femminista/sindacalista/incazzista). 11月5日 I Love Obama
Io amo quest'uomo. Probabilmente perchè è democratico. Probabilmente perchè ergerà un muro dagli otto anni di dittatura Bush. Probabilmente perchè somiglia a mio papà. Ma molto più probabilmente lo amo per un motivo in particolare, quello che lui stesso ha enunciato appena eletto Presidente: lui è la rappresentazione vivente del mito che vede l'America come luogo in cui tutto è possibile. Non è un discorso filoamericano, ma quest'uomo mi spinge a pensare alla condizione in cui invece verte il mio Paese: in America accade che un qualsiasi kenyano che vive in un villaggio può vincere una borsa di studio per Harvard, laurearsi e mettere al mondo un figlio che a poco più di quarant'anni diventa Presidente degli Stati Uniti. In Italia puoi avere talento, essere un genio, studiare e spezzarti la schiena ma se non conosci un cardinale, un politico, un chirurgo puoi anche dimenticarti persino di lavorare. E non è un luogo comune ma la triste realtà che io stessa vivo sulla mia pelle. Ci sono molte cose che non amo dell'America ma le possibilità che offre ai giovani sono probabilmente l'esempio di ciò che manca all'Italia: la democrazia. Menomale che Silvio c'è!E menomale che Silvio c'è!
![]() In breve: perchè scuola e università stanno manifestando da settimane anche se molto democraticamente il governo afferma che "sti studenti in piazza saranno una decina e sono pure tutti di sinistra e quindi noi con quelli di sinistra non ci parliamo perchè osano dire che non siamo democratici?" 10月31日 E alla fine arriva Wally!C'è chi per l'anniversario regala dei fiori, chi cioccolatini, chi un completino intimo, chi un copriscooter Tucano. E poi c'è chi regala un criceto (meraviglioso). Il cucciolo in questione è un adorabile roditorino pelosissimo delle dimensioni di una noce che Luca mi ha fatto trovare all'interno della sua gigantesca gabbietta (del criceto, non di Luca) sulla cassapanca in camera. Il suo nome è Wally, come il robottino della Walt Disney che ha condizionato negli ultimi giorni il nostro modo di chiamarci (Wally?? IIvaaa?? per tutto il giorno, anche perchè nel film non dicono nient'altro!); è un Winter White varietà Perla, ovvero un meraviglioso batuffolino bianco con una striatura grigia sulla testa e delle meravigliose manine rosa con cui riesce ad agguantare qualsiasi cosa e ad arrampicarsi ovunque. Il piccolino era già stato addocchiato nel negozio di animali vicino alla gioielleria dove lavoro, anche perchè era impossibile non notarlo: nei cinque minuti in cui siamo stati a guardarlo scompisciandoci dalle risate Wally è stato in grado di arraffare un altro criceto e ribaltarlo, fargli una specie di solletico sulla pancia, lanciarsi dalla ruota, arrampicarsi sulle sbarre verticali, arrivare a quelle del soffitto, raggiungere il centro della gabbia e lì lasciarsi penzolare sorreggendosi con una sola manina prima di crollare sull'amichetto di prima. Ovviamente Luca lo ha riconosciuto (era anche l'unico bianco) e ha deciso di regalarmelo sapendo che un animaletto come quello sarebbe stato apprezzato di più di cento diamanti (sono strana lo so). Dopo l'entusiasmo iniziale ci siamo trovati a dover fronteggiare il problema che la nostra conoscenza del mondo dei criceti non va oltre la visione di qualche puntata di Hamtaro. Ci siamo quindi documentati su vari siti internet per giorni, diventando tuttologhi in ambito cricetesco. Ecco quindi che mettiamo a disposizione del grande pubblico, qui su questo blog, il nostro incommensurabile sapere al riguardo. Tanto per cominciare abbiamo scoperto che i criceti hanno qualche piccolo handicap che a volte causa comportamenti un tantinello idioti. Ad esempio i criceti non vedono oltre i cinquanta centimetri al massimo e guardano sempre per aria quindi se li prendi in mano devi stare attento a non farli muovere troppo perchè loro non si rendono conto dell'altezza, si lanciano e si spalmano sul pavimento. Inoltre sono animali molto suscettibili, tendenti ad innervosirsi per cose che possono sembrare piccolezze ma che per loro sono autentiche tragedie (è un pò come se avessero sempre il ciclo praticsmente). Per esempio essendo molto intelligenti ma con pochissima memoria, spostare la ruota o la casetta all'interno della gabbia può mandare nel pallone il criceto facendogli perdere il senso dell'orientamento. Il risultato è che il tesorino si incazza appunto quanto un criceto siberiano. Il criceto inoltre è terribilmente territoriale: questo spiega perchè la convivenza di due criceti dello stesso sesso è quasi impossibile dal momento che ognuno marca il territorio con il proprio odore facendo incazzare da morire l'altro e portando a combattimenti senza esclusione di colpi. Se pensate quindi di prendere una coppia di sesso diverso sappiate qualche numero: il criceto va in calore una volta ogni due settimane, l'accoppiamento avviene SEMPRE e dopo tre settimane la femmina potrebbe sfornare da uno a una dozzina di cuccioli. Dopo il primo attimo di smarrimento che ci porta a domandarci cosa diavolo farne di dieci vermini rosa e senza pelo (pare che nel sugo non siano granchè), nel caso in cui possiate regalarli o riportarli al negozio di animali che vi ha venduto la coppia, sappiate che: - non potete toccarli perchè sennò la femmina non riconosce l'odore e li ammazza. - i cuccioli ci mettono un mese a diventare autonomi, nel frattempo la mamma può tornare in calore, riaccoppiarsi e sfornarne altri dieci. A questo punto lo stress post parto porta la femmina a pensare che porca miseria pure il marito potrebbe fare qualcosa visto che s'è divertito anche lui. Se il marito continua a guardare la partita della juve incurante della prole, la femmina potrebbe incazzarsi e gonfiarlo di mazzate. Il maschio ferito potrebbe però dare la colpa di tutto ai cuccioli che hanno reso intrattabile sua moglie e potrebbe addirittura ucciderli tutti. La madre ferita a questo punto ammazza il padre. Insomma tempo trenta secondi e vi ritrovate nella gabbia il cimitero degli elefanti. Mi spiace deludervi, ma alla luce di tutto ciò la Ham Ham House è una bufala. Forse era una copertura per una casa chiusa cricetesca. Mi auguro che la Carfagna ne sia all'oscuro. A questo punto vi chiederete: si vabbè però il criceto da solo nella gabbia mi muore di solitudine. Maddechè! Ma chi sta meglio di lui! Il criceto ama stare solo e non dividere il suo spazio con nessuno. Con l'uomo però è molto affettuoso, e dopo il primo attimo in cui cercherà di staccarvi le falangi a morsi, arriverà con il tempo a saltarvi sulla mano facendosi accarezzare. Facendo un breve riassunto quindi il criceto è un pò orbo, tendente al nervosismo e a fare cose senza senso, molto territoriale,un pò solitario ma con slanci di grande affetto e con una memoria pari a zero. A parte i gradi della vista mi viene da pensare che Luca me lo abbia regalato perchè crede che io e Wally abbiamo molte cose in comune. 9月10日 Piccoli mostriMamma incontra la sua amica Nadia sotto casa, insieme alla figlioletta di quest'ultima, Chiara, una pischelletta di appena 7 anni. Dopo i classici "ciao, come stai, tutto bene, son contenta", mamma le dà la notizia del mio matrimonio per giugno dell'anno prossimo.
Nadia :"Oddio, ma come mai si sposa così piccola?"
Mamma: "Che ne so, esigenze loro..."
Chiara (7 anni, lo sottolineo): "NON E' CHE E' INCINTA?"
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